|
Archivio Consigli
Il circo capovolto - [20/04/2008]
Cosimo ci ha scritto per segnalare un libro che lo ha molto colpito. A lui la parola... Leggi l'articolo...
Iperborea - [27/09/2007]
Vent'anni fa nasceva Iperborea, una casa editrice piena di passioni e competenze. Che ci sta anche molto simpatica. E la Repubblica dei Lettori vuol farle tanti auguri...
1987 - 2007 IPERBOREA COMPIE VENT’ANNI
Iperborea è nata vent’anni e centosessanta titoli fa, nel 1987, con l’obiettivo di introdurre in Italia la letteratura dei paesi del Nord Europa. Oltre ai paesi scandinavi (Svezia, Danimarca, Norvegia e Finlandia), Iperborea pubblica la narrativa dell'area nederlandese, estone, islandese (incluse le antiche saghe medioevali) e dal 1998 una collana di saggi letterari per offrire al lettore spunti di approfondimento.
Abbiamo cominciato la nostra sistematica esplorazione partendo dai più grandi nomi già noti anche all’estero, ma rimasti a lungo trascurati in Italia. Agli autori di maggior successo, quali Arto Paasilinna, (100.000 copie superate con L'anno della lepre) e Björn Larsson (80.000 copie con La vera storia del Pirata Long John Silver), si affiancano i nomi più noti della letteratura nordeuropea, come gli svedesi Lars Gustafsson, Göran Tunström, Per Olov Enquist, Torgny Lindgren, Stig Dagerman, gli olandesi Multatuli, Cees Nooteboom, Hella Haasse, Kader Abdolah, i danesi Henrik Stangerup e Torkild Hansen, oltre ai Premi Nobel Eyvind Johnson, Pär Lagerkvist, Selma Lagerlöf, Sigrid Undset, Knut Hamsun, Halldór Laxness e ai giovani come Erlend Loe, Janne Teller, Mikael Niemi e Willem Jan Otten.
Una scommessa che possiamo dire con un certo orgoglio vinta: i nordici sono entrati nel patrimonio comune dei lettori italiani, sono costantemente recensiti e "l’effetto Iperborea" (come lo chiamano da tempo al Nord) ha spinto anche altri editori a occuparsi delle nostre aree. Se, nonostante la concorrenza dei "grandi", abbiamo potuto mantenere i nostri autori e continuare a scoprirne dei nuovi, è sia perché l’offerta è tale da permettere ampia scelta a tutti, sia soprattutto perché in quei paesi la fedeltà, la gratitudine e la visione a lungo termine sono valori radicati.
Da vent’anni Iperborea offre la possibilità di scoprire un mondo di straordinaria ricchezza e varietà, una letteratura che ci appartiene, che ha le nostre stesse radici culturali, ma che continua a portare un contributo nuovo, profondo e spesso sorprendente al panorama europeo. Leggi l'articolo...
Perché no! - [04/03/2007]
La Repubblica dei Lettori consiglia vivamente di partecipare a questa generosa iniziativa di Cabina Teatrale di Firenze. La parola a Simona Mammoli, Anna Merendino, Saverio Tommasi, brave e bravi deus ex machina di questo ciclo:
“PERCHE’ NO!”
Cabina Teatrale ha deciso di ospitare una prima stagione di teatro con gente brava e professionista. I metri quadrati di Cabina Teatrale sono 36, quelli a disposizione per gli spettacoli esattamente la metà: pubblico massimo 15 persone a sera. Abbiamo deciso di provare a stare sul mercato violandone le regole. Sarà tutto legale: biglietti d'ingresso, Siae, Enpals ecc. (a proposito: siamo affiliati Arci, per entrare è obbligatoria tessera 2007, si può fare anche da noi, prima dello spettacolo). La violazione delle regole di cui parliamo sta nelle cosiddette leggi di mercato: noi puntiamo sulla responsabilizzazione delle persone, prevedendo quattro biglietti di ingresso secondo la fascia economica corrispondente: si va dal biglietto gratuito a quello a 50 euro (riservato a Babbo Natale, la Befana no che sta peggio e pagherà quello medio: 6 euro).
Qualche spiegazione, sì, ci vuole ancora qualche spiegazione (di seguito il programma):
Cabina Teatrale nasce nel 2005 affermandosi come minuscolo quanto vivace spazio artistico e sociale, preziosa fucina di idee dell’area fiorentina. Cabina Teatrale ospita mostre (fotografia, pittura, scultura) con ingresso gratuito, e pratica prestito di libri dal carattere documentaristico e sociale; anche il prestito avviene in forma gratuita. Cabina Teatrale viene inoltre concessa in affitto (totalmente gratuito) anche per riunioni di associazioni, incontri e dibattiti (anzi: diamo pure una mano, ove necessario, stampando volantini e aiutando nella pubblicità delle iniziative).
Nella stagione 2007 Cabina Teatrale amplia la propria attività decidendo di ospitare la prima stagione teatrale per tutte le tasche. Gli spettacoli sono realizzati da professionisti che per la prima volta hanno accettato di cimentarsi in rappresentazioni “in una stanza”. Cabina Teatrale si trova a Firenze in via Romagnosi 13/a, zona Rifredi, dietro piazza Leopoldo. La prenotazione è caldamente consigliata: tel. 339.10.96.696
Progetto e direzione artistica a cura di: Simona Mammoli, Anna Merendino e Saverio Tommasi. 9 e 10 marzo 2007 – spettacolo doppio: 9:30 e 22:30 IL CORPO RITROVATO Liberamente tratto da “Il corpo giusto” di Eve Ensler – Compagnia LUNE’ di Chiara Luccianti e Chiara Nenciarini con Chiara Luccianti, Giuditta Natali Elmi, Chiara Nenciarini e Francesco Tasselli Tre donne. Mille diverse ossessioni per il proprio corpo. Un corpo che si fa di volta in volta territorio da conquistare, dominare, arginare. Il tentativo folle ed irrazionale di ogni donna di voler ostinatamente aggiustare qualcosa che non è mai stato rotto. Un viaggio amaro, ironico, audace per capire che dobbiamo smettere di cercare di essere qualcosa, qualcuno che non siamo. “Invece di andare oltre noi stesse, dovremmo cercare di andare dentro noi stesse”. Là dove sono il nostro cuore e la nostra anima a fare di noi le creature imperfette e splendide che siamo.
16 – 17 – 23 – 24 marzo 2007 – spettacolo unico: 21:30 GEORGOFILI, UNA VIA, UNA STRAGE Di e con Saverio Tommasi – Compagnia Teatrale Saverio Tommasi Musiche a cura del gruppo Manfred Von Richthofen Spettacolo di teatro civile di parola e narrazione in forma di lettura teatralizzata. Il testo, scritto da Saverio Tommasi, è il racconto, dettagliato e terribile, della strage e dei fatti antecedenti e precedenti: i processi, la bomba, la mafia, i colletti bianchi, i colpevoli in carcere e quelli ancora a volto scoperto.
30 e 31 marzo 2007 – spettacolo unico: 21:30 IL CANTO DELLA GALLINA di Roberto Caccavo poesie di Emanuela Agostini La storia “C’era la fiera, lì fuori città per festeggiare il ritorno del sole...” è di Rosanna Caccavo sonorizzazione di Massimo Liverani E’ la verità che abbiamo messo al bando? Tra ceroni variopinti, il cuore di cartone ha sostituito la carne viva, l’inchiostro il sangue. Una performance teatrale di poesia, in cui il riso copre il pianto, il pianto è solo una beffa e la finzione la sa più lunga della realtà.
6 e 7 aprile 2007 – spettacolo doppio: 21:30 e 22:30 RIFLESSIONI QUOTIDIANE ideate ed eseguite da Francesco Rotelli e Paolo Cerri Mondi immaginari, metafisici, sognanti e invisibili, si contrappongono alla quotidianità, ai ritmi frenetici imposti dalla sopravvivenza. Ironia e disperazione, leggerezza e pesantezza, percorrono parole, canzoni e suoni. L’apparenza e la sostanza, l’indifferenza e il dolore, riflessioni sull’uomo: le beghine, gli operai, il ladro e l’onesto, il poeta e l’artista disilluso.
13 e 14 aprile 2007 – spettacolo unico: 21:30 MEMORIA NOSTRA studio per uno spettacolo – Compagnia Teatrale TEATRORIDOTTO di Riccardo Lestini e Bianca Pananti Chi non ha memoria, non ha futuro… Memoria Nostra” è il titolo, provvisorio, non tanto di uno spettacolo, quanto di uno “studio teatrale”, un lavoro in fieri che non sappiamo quanto tempo ci occuperà, né se avrà mai uno stadio finale e definitivo. L’idea centrale attorno cui si costruisce questo lavoro è, appunto, quella della memoria, personale e collettiva. Ricostruire attraverso le storie personali, attraverso la storia con la esse minuscola, la Storia con la esse maiuscola. l Novecento, il “secolo breve”, visto attraverso fotografie, ritagli di giornale, cronache locali, piccole vicende quotidiane, diari, lettere… n narratore, in abiti neutri nella miglior tradizione del teatro civile e di narrazione, estrae via via da una valigia i vari “reperti”: articoli, ricordi, foto, lettere, discorsi ascoltati per strada…Da ognuno di questi “oggetti parlanti”, ha inizio una storia, vera e vissuta. Si parte dal 1900, dal giorno dell’assassinio di Re Umberto I, fino ad arrivare al 1999, alla notte di fine millennio. 99 anni in cui però i grandi fatti storici restano sullo sfondo. In primo piano, raccontati dai vari attori sotto forma di monologhi/narrazione, in pieno stile da “teatro/oratorio”, le vicende piccole e dimenticate, le storie personali, della gente comune, di tutti quelli che “non stanno sotto i riflettori”.
20 e 21 aprile 2007 – spettacolo unico: 21:30 SE CI FOSSE GABER Omaggio a Giorgio Gaber a cura del gruppo teatrale Delle rose e delle ortiche Il 1° Gennaio 2003 muore sul Montemagno in Versilia, Giorgio Gaberscik, in arte “Gaber”, milanese di nascita e toscano di adozione. Poeta scomodo, cantautore graffiante, teatrante innovativo. Cattivo e graffiante verso la mediocrità, il grigiore e l’opportunismo. Lo spettacolo è una breve antologia delle sue opere, vissuta attraverso alcuni testi dell’uomo-sociale ma anche politico. La rappresentazione è strutturata secondo la tecnica del teatro-canzone: una chitarra, una voce, qualche attore.
27 e 28 aprile 2007 – spettacolo unico: 21:30 STORIE CLANDESTINE Di e con Saverio Tommasi Compagnia Teatrale Saverio Tommasi Produzioni Fx Notte di Alessandro Brandi Il fine dei Cpt – Centri di Permanenza Temporanea - è identificare gli stranieri intercettati sul territorio italiano privi di regolare permesso di soggiorno in vista del rimpatrio. Il risultato sono persone immigrate rinchiuse nelle gabbie di Lampedusa, Trapani, Torino o nell’ex via Corelli a Milano - nei quasi venti centri presenti sul territorio nazionale – persone private dei più elementari diritti a causa di un’istituzione totalizzante com’è quella del Cpt. Troppo spesso gli immigrati sono considerati, anche nel nostro paese, numeri buoni per statistiche televisive, quando non proprio ignorati. Persone la cui speranza di permanenza nel nostro paese è legata al possesso di un contratto di lavoro: gli "utili" possono rimanere, gli altri diventano clandestini, inutili ingombri da espellere prima possibile. Lo scopo dello spettacolo è raccontare – attraverso le parole del protagonista: Alì Mohammed Assad - le vicissitudini e i soprusi cui sono costretti gli extracomunitari nei loro viaggi di migrazione. Alì Mohammed Assad non esiste nella realtà, ma esistono le sue storie, tratte dalla documentazione ufficiale esistente, qui solo riadattate in chiave teatrale. Storie clandestine rappresenta una sintesi drammatica della vasta problematica connessa al tema dell’immigrazione: vicende e situazioni che fanno emergere - con spregiudicata chiarezza sorretta da rigorosa documentazione - la distanza che intercorre fra le dichiarazioni di principio e gli attestati di solidarietà nei momenti più tragici, alle quotidiane esperienze cui invece gli immigrati sono costretti a sottostare. Un teatro povero, che utilizza pochi accorgimenti tecnici e oggetti scenografici principalmente di uso comune. Un teatro che parla di persone, un teatro popolare perché fatto per il popolo, cioè per tutti.
4 e 5 maggio 2007 – spettacolo unico: 21:30 L’URLO Liberamente tratto da Allen Ginsberg Musiche interpretate da Francesco Carnevale Con Simona Mammoli, Anna Merendino e Saverio Tommasi Benvenuti nel mondo di Allen Ginsberg, unico ingresso alla realtà attraverso incubi, sogni e desideri inappagati. Piccoli frammenti di gesti assurdi accompagnati dalle sonorità jazz dell’America degli anni cinquanta.
11 e 12 maggio 2007 – spettacolo unico: 21:30 L’ANITRA SELVATICA – SVOLTA SCONVOLTA E COTTA IN FORNO CON LE PATATE Liberamente tratto da Ibsen Con Sarah Pesca e Jacopo Belli Due attori inviteranno il pubblico a un’esperienza di natura sensoriale, sperimentando spazi onirici e paradossali.
18 e 19 maggio – spettacolo doppio: 21:30 e 22:30 PAROLE DI SANGUE Liberamente tratto da “La camera di sangue” di Angela Carter – Compagnia LUNE’ di Chiara Luccianti, Chiara Nenciarini e Ilaria Mavilla con Chiara Luccianti, Chiara Nenciarini e Francesco Tasselli “Sei proprio sicura di amarlo?” “Sono sicura di volerlo sposare” L’ultima giovanissima moglie di Barbablù, assassino crudele e sanguinario, ripercorre a ritroso il cammino di perdizione che l’ha portata tra le braccia dell’uomo orribile che per primo le ha insegnato il peccato. Accompagnata da Carmilla, precedente compagna del Conte, morta per la stessa smania di proibito, la piccola Eva, progenitrice di ogni femminile curiosità e tentazione, varcherà la zona d’ombra che cela il suo inconscio. Riuscendo così ad abbracciare, accettare ed amare il lato oscuro del suo essere donna, emancipandosi dai clichés patriarcali e sociali che l’avevano resa marionetta nelle mani di un nero burattinaio. Una rilettura affascinante, conturbante, a tratti oscenamente sincera, in chiave esclusivamente femminile, dove due donne si specchiano l’una negli occhi dell’altra alla ricerca del proprio Io, quello più vero, profondo e scomodo.
Direttori artistici: Simona Mammoli Anna Merendino Saverio Tommasi
Info sugli spettacoli anche su: www.saveriotommasi.it - Tel. 339.10.96.696 Leggi l'articolo...
Un po' di humor - [06/12/2006]
Quest’oggi intanto si consiglia vivamente per bocca, anzi per scritto, del fresco cit-lettore Erman: Gero Mannella, “Non gettate cadaveri dal finestrino”, Coniglio editore A Erman la parola:
Da sempre la narrativa umoristica sembra la sorella minore della Letteratura con la L maiuscola. Forse un inveterato pregiudizio di cui Jorge de Burgos si fa portavoce nel nome della rosa. "E' un bravo scrittore, nonostante scriva cose comiche", sono frasi che si son dette a proposito di gente come Achille Campanile o Flann O'Brian. Sono un appassionato lettore del genere, da Rabelais ai giorni nostri, e questa etichetta mi è sempre sembrata un po' ingiusta. Purtroppo però debbo dire che questo pregiudizio trova attualmente piena giustificazione in quello che si trova sugli scaffali delle librerie sotto la voce umorismo: per lo più barzellettismo becero, o la rassegna dei cabarettisti di Zelig coi loro tormentoni in copertina. Poco conta che all'interno regni la piattezza assoluta, ed in qualche caso si faccia a pugni con la grammatica. Quel che vende è il faccione in copertina, diretta emanazione della tivu crassa. Forse qua e la, nascosti su scaffali bassi, ci trovi un timido Benni, o al più un Pennac. E ti chiedi che fine abbiano fatto Wodehouse, O Henry, Douglas Adams, Calvino, Queneau, o lo stesso Mark Twain. Possibile che non abbiano lasciato eredi? Qualcuno però forse sopravvive presso editori minori, ed è questa la buona nuova. Ho scoperto presso Coniglio un esordiente, Gero Mannella, con un libro pocket in cui si narrano le investigazioni surreali di un detective fuori dagli schemi, che vomita ogni volta che incrocia un cadavere, e che applica dei solligismi a dir poco bislacchi per risolvere i casi. Si tratta di una scrittura brillante, poco prevedibile, che usa più registri comici,dal calembour all'anticlimax campaniliano. Nel leggerlo mi sono figurato lo sguardo arguto di Groucho Marx. Sembra che la sua scrittura ne sia emanazione diretta: esilarante non-sense. Per il resto poco di nuovo sotto il sole, ed autori un po' dispersi, come il promettente Mark Leyner del cugino gastroenterologo di qualche anno fa. Leggi l'articolo...
La società dello spettacolo - [14/02/2006]
"Il libro della settimana" è "La società dello spettacolo", scritto da Guy Debord nel lontano (troppo lontano?) 1967. Lo ha proposto il cit-lettore Paolo Salvatori. Paolo, appena ha sentito della nostra "discesa in campo", ha subito trovato il libro con le motivazioni giuste per esprimere il suo libro-voto. A lui la parola.
"Questo libro non parla del populismo mediatico, come chiama Umberto Eco il potere televisivo di Silvio. Nelle 221 tesi di questo testo si tenta di mettere a nudo l'evoluzione della società mercantile dopo l'avvento dei mezzi di comunicazione di massa. non dimostra quello che dice, ma è un testo di filosofia: vuol proporre un pensiero che generi pensiero critico, non conoscenza oggettiva. con la lettura di questo libro si capisce perché tante legislazioni in tutto il mondo vieterebbero l'entrata in politica degli editori di tv, radio e carta stampata: l'immagine è oggi la merce più importante ed è sleale creare il corto circuito fra pubblico ed elettorato che ha portato BerlusKane al potere. "Quarto potere" di Orson Welles è il paradigma del Cavaliere: è un film che narra della facilità con la quale un comunicatore (Kane, appunto, nel film) potrebbe giungere al comando. E' ironico che questo film sia stato girato tempo prima della nascita stessa del nostro attuale presidente del consiglio: la storia della sua presa del potere è per questo un classico, per così dire. L'Italia è un'anomalia nelle democrazie occidentali più per la labilità delle norme che regolano la nostra vita civile, piuttosto che per la capacità di plagio della quale è stato capace il BerlusKane: difatti un concessionario di licenza pubblica (quale è l'uso dell'etere) non può intraprendere nella penisola carriera politica già dal tempo della repubblica romana. il problema è che la sanzione che punisce questo illecito è solo amministrativa, e dato che il motto "la legge è uguale per tutti" in Italia più che altrove corrisponde ad un'utopia... "La società dello spettacolo" spiega perché è facile dominare il mondo con le immagini; l'immagine, definita spettacolo nel libro, è ciò che spiega la coazione all'acquisto (il famigerato consumismo), l'atomizzazione nel tessuto sociale (l'isolamento), la riduzione alle capacità d'agire dell'individuo al solo potere d'acquisto, il conformismo, l'infelicità portata dall'imporsi modelli troppo elevati ed impossibili da raggiungere per definizione. è un testo marxista e contemporaneamente anti-avanguardista, e, cosa più strana di tutte, è un must pure per chi di spettacolo campi. non è escluso che spiegando così chiaramente come l'imitazione della vita data dalle immagini diventi spesso più vera della vita, probabilmente è servito anche chi si serve della persuasione occulta."
"La società dello spettacolo" di Guy Debord è edito da Baldini & Castoldi e costa 8,40 euro. Se volete, commentatelo nel forum. Leggi l'articolo...
Lettere dal carcere - [07/02/2006]
Cara Julca, dispiace anche a me quando non mi riesce di scriverti, come sempre vorrei, a lungo e minuziosamente della mia vita, di te, dei ragazzi, per cercare di darti le forze o per lo meno di allieviare il tuo dolore.Tu hai creduto che io non capissi che, fin dal dicembre del 1932, la mia povera mamma era morta? Quando, da solo, mi sono reso conto della sua scomparsa, ho provato un forte dolore mentale, nettamente più potente di tutti i miei numerosi infortuni. Come potevo immaginare che mia madre viva non mi scrivesse o facesse scrivere e che da casa non mi accennassero più a lei? Forse lo avete fatto per falsa pietà, ma è stata solo stoltezza,... mah! Ma questo rientra nell'insieme delle mie occasioni perdute, perchè dal 1920 in poi ho vissuto sotto l'incubo di ciò che sarebbe potuto accadere (e purtroppo è accaduto) in Italia, ed ho pensato che per uscire da questo baratro bisognerebbe avere tante energie, che i miei malanni mi tolgono. Cara, potrò mai parlarti di tante cose? Adesso sono diventato di una ipersensibilità morbosa e non potrei nai scrivere su certi argomenti. Sui nostri figli, però, voglio spendere due parole: anche se non riesco a fare un paragone tra la loro cultura "scolastica" e quella dei paesi occidentali, ti ordino e ti prego di riversare su di loro l'affetto che ti univa ai nostri cari, cercando di farli rivivere in loro: in questa maniera li ricordiamo meglio è più bella e più dolce sarà la loro memoria. Ti abbraccio con tanta tenerezza. Antonio Gramsci
Lettera contenuta nell'opera "Gramsci le sue idee nel nostro tempo", supplemento n.87 dell'"Unità" del 12 aprile 1987. Tutti i diritti riservati.
Questa è l'ultima lettera scritta da Antonio Gramsci. Chiude "Lettere dal carcere". Le edita Einaudi. Costano 19,00 euro. Leggi l'articolo...
Filosofia del poker - [29/11/2005]
Questa volta proponiamo un libro vizioso. Ma che avete capito? Non quel vizio là, quello del poker. Interessa? Il libro, almeno a quanto ci risulta in Italia, è unico nel suo genere. Non è un libro sulla più o meno diffusa passione per l'azzardo o sul cosidetto "demone del gioco" (in genere i diavoli sono più simpatici degli angeli). Molto circostanziato è un saggio-romanzo su quello che è, forse, il più "umano" dei giochi. L'autore è Fabrizio Mercantini, lucchese e giureconsulto. Deve avere passato parecchie ore al tavolo verde, perché rivela sicure competenze e non per sentito dire. Molto acute le pagine da saggio: le tecniche, i vari profili psicologici dei giocatori, le elucubrazioni filosofiche.. Sinceramente meno all'altezza le parti narrative. Ogni capitolo si apre con una bella citazione. Fra le tante un "Il caso è un grandissimo artista" di Honoré de Balzac, forsennato giuocatore di tutto. Questo libro è diponibile presso l'editore Guanda al prezzo di 12,00 euro. Se volete commentatelo nel forum. Leggi l'articolo...
Alla cieca - [14/11/2005]
Il libro di questa settimana si merita davvero dei superlativi. Ha più protagonisti, uno clone dell'altro. Chi è? L'eroico Jorgen Jorgensen, ottocentesco re d'Islanda o il compagno Cippico, che passa da prigioniero di un lager nazista a prigioniero di un gulag allestito da Tito per i dissidenti? Perché l'uomo ha il bisogno di ribellarsi? E come si possono, o si devono, conciliare sogni di giustizia con discipline di partito? Finalmente un libro con tante domande. Quasi tutte difficili. Questo libro è disponibile presso l'editore Garzanti al prezzo di 18,00 euro. Se volete commentatelo nel forum. Leggi l'articolo...
Il ragazzo giusto - [18/10/2005]
Il libro di questa settimana è "Il ragazzo giusto" di Vikram Seth. Ci viene suggerito da Isabel Archer, attiva cit-lettrice. La Archer ne è assolutamente appassionata. A lei la parola. Leggi l'articolo...
Human Punk - [29/07/2005]
Il libro di questa settimana è "Human Punk" di John King, autore dell'ultima ondata di narrativa inglese. Ci viene suggerito da Franz. A lui la parola.. Leggi l'articolo...
Contro il fanatismo - [22/07/2005]
Il libro di questa settimana è "Contro il fanatismo" di Amos Oz. Le settanta pagine di questo volumetto parlano di fanatismo e studiano e propongono rimedi. L’ironia, per esempio, l’apprezzamento del compromesso, l’irrinunziabilità alla libertà, la ricchezza dell’appartenenza. Leggi l'articolo...
Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano - [15/07/2005]
Il libro di questa settimana è "Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano" di Eric-Emmanuel Schmitt."Se si vuole imparare qualcosa, non si legge un libro. Si parla con qualcuno. Io non credo ai libri". Leggi l'articolo...
Non buttiamoci giù - [30/06/2005]
Il libro di questa settimana è "Non buttiamoci giù" di Nick Hornby. Ce lo propone, entusiasta, la cit-lettrice Stella, detta anche Monica, che lo ritiene in qualche modo calzante per la nostra comunità. Ma facciamo parlare Stella/Monica. Leggi l'articolo...
Il pensiero meridiano - [24/06/2005]
Il libro di questa settimana è "Il pensiero meridiano" di Franco Cassano. Il libro non è per nulla recente, uscì quasi dieci anni fa. Vale forse comunque la pena di rileggerlo. In poco più di un centinaio di pagine l'autore, che è un sociologo-filosofo, fornisce davvero un numero impressionante di spunti e idee su un possibile concetto di "vita mediterranea". Leggi l'articolo...
Come un romanzo - [17/06/2005]
Il libro di questa settimana è "Come un romanzo" di Daniel Pennac. Forse molte/i lo hanno già letto. Ma quante/i altri no ? E comunque non magari farebbe male rileggerlo. Nelle 140 pagine di questo "cult" ci sarebbero decine e decine di spunti per aprire nuovi forum. Ce l'ha giustamente suggerito un cit-lettore pennacchiano. Noi ci proviamo e gli destiniamo subito un posto d'onore nella trasmissione di venerdì 17 giugno. Leggi l'articolo...
I migliori anni della nostra vita - [10/06/2005]
Il libro di questa settimana è "I migliori anni della nostra vita" di Ernesto Ferrero. Forse è un libro per addetti a lavori, o forse no. Però in qualche modo parla di quanto stiamo dibattendo in alcuni forum. Addirittura nel risvolto di copertina si legge "di un ragazzo che entra a far parte di un gruppo di persone speciali, che sognano di cambiare il mondo con i libri". Proprio il titolo di un nostro forum! Che caso: visto che né noi abbiamo copiato l’autore, né, certamente, l’autore ha copiato noi. Leggi l'articolo...
Saggio sulla lucidità - [03/06/2005]
Il libro della settimana è "Saggio sulla lucidità" di José Saramago.
A dire il vero i curatori della rubrica non lo hanno ancora letto. Aspettano le ferie.
Però è al momento il libro più commentato dalla comunità. Non volendo correre il rischio di passare per occultatori lo proponiamo attraverso il commento di chi lo ha letto o lo sta leggendo. Leggi l'articolo...
Campo di sangue - [27/05/2005]
Il libro di questa settimana è "Campo del sangue " di Eraldo Affinati Se prendiamo quanto scritto sulla shoa da persone che non l'hanno vissuta, Campo del sangue è sicuramente la testimonianza più straordinaria. Leggi l'articolo...
Torna indietro
|