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La Filosofia
Ammettiamo che la filosofia possa anche essere considerata come l’arte di porsi domande e cercare risposte.
Ammettiamo che si possa provare a spiegare la Repubblica dei Lettori attraverso un meccanismo di domande e risposte.
Ammettiamo che ci si riesca.
Se questo accade potremo dire di avere una filosofia.
Proviamoci.
Perché una Repubblica dei Lettori ?
Perché no ? Esistono in Italia associazioni di cacciatori, di scacchisti, di naturisti, di giocatori di bridge, di consumatori e chi più ne ha più ne metta. Le lettrici e i lettori italiani sono alcuni milioni. Non hanno proprio niente da dirsi fra loro? E nulla da fare insieme? Non hanno voglia di “riconoscersi”? È pur vero che la lettura è un atto evidentemente individuale, ma non c’è ragione, o almeno non riusciamo a vederla, per non pensare a “collettivizzare” la ricchezza di conoscenze che, più o meno, chiunque legga si porta dentro. E sarebbe anche curioso vedere dove possono arrivare i lettori qualora si “mettessero in rete”. Se, per una ragione fantascientifica, a partire da oggi, nessuno producesse più libri, per un lungo periodo tutti gli attori del palcoscenico della lettura, editori, lettori, scrittori, librai, bibliotecari, critici, potrebbero continuare a recitare la propria parte. Viceversa se, per caso, scomparissero i lettori: tutti a casa. A ramengo !
Perché proprio ora ?
Se non ora, quando ? Negli ultimi anni molte cose nuove si sono determinate nel mondo dei libri, dei lettori, della lettura. Alcune in modo impetuoso, altre in modo lento e quasi impercettibile. Qualche esempio.
- Il sistema produttivo e commerciale del libro si è profondamente modificato. Non sarebbe male leggere il libro di André Schiffrin “Editoria senza editori”. Lo ha pubblicato nel 2000 la Bollati Boringhieri. Conta poco più di cento pagine, si legge tutto di un fiato, anche senza essere addetti ai lavori, e costa il giusto.
- Le librerie perdono sempre più la loro centralità rispetto alla diffusione commerciale del libro, che si vende sempre più in luoghi “altri”: edicole, supermercati, uffici postali. Non diciamo né che sia un bene, né che sia un male. È un fatto. Come è un fatto che sempre più le librerie indipendenti fanno fatica a sopravvivere o, comunque, a garantire quel servizio di “appassionata consulenza” che vorrebbero assicurare.
- Le biblioteche soffrono sempre più per la riduzione delle risorse finanziarie. E non poche si interrogano sulla loro identità e sulla loro funzione.
- A fronte di una continua e conclamata crisi del libro e del mondo libraio nascono continuatamente iniziative di “animazione” e di “festa” sul libro, che spesso richiamano molto pubblico.
- È nata nelle Puglie e si sta espandendo un po’ dovunque l’esperienza dei “Presidi del Libro”.
- Dura ormai da cinque anni, senza dare segni di crisi, l’esperienza del Passe-Livre. Anzi vede aumentare ogni giorno aderenti e punti affiliati. Cosa c’è dietro questa fregola di “dono librario disinteressato”?
- Non si vuole assolutamente negare che il libro sia comunque un manufatto da vendere, seguendo le leggi del mercato. Ma in troppi casi ci si interroga se questo prodotto sia ancora un libro. Se si leggono sui giornali le classifiche dei libri più venduti si ha qualche volta il dubbio di essere finiti sulla rubrica TV della settimana. Nessuno snobismo, per carità ! Ci si domanda però se chi scrive mandi a una casa editrice ancora solo il manoscritto, o non piuttosto lo accompagni con un personale servizio fotografico o con una cassetta in cui dimostri quanto è bravo a gridare o come racconta bene le barzellette. Uno scrittore balbuziente può continuare a scrivere? E gli “incipit” sono ancora pensati come una frase efficace o come un buon “trailer” per una soap o per un reality ?
Molti argomenti. Forse troppi, ma la cosa ci coinvolge molto. Non abbiamo la presunzione di dare risposte, ma solo di proporre dei temi che i lettori, se vorranno, potranno affrontare nei forum del sito. Chi sa che ne verrà fuori ?
Cosa si fa nella Repubblica dei Lettori ?
Si partecipa a una comunità e in molti modi:
- Contribuendo alla costruzione delle Biblioteche Ideali. È una banca-dati fatta di consigli di lettura su argomenti i più vari (un sentimento, una città, un profilo tipico, una ricetta…). Possono essere costruite solo da chi i libri li legge davvero, quindi i lettori. Un commento a ogni libro immesso sul sito sarà forse più prezioso della segnalazione stessa.
- Partecipando ai forum e propondone di nuovi. Nei forum si parlerà di lettura e lettori: certamente, ma non solo. Si potrà parlare di tutto, assumendo magari il libro come punto di partenza di un concetto, un’idea...
- Giocando al Passe-Livre. Se vi piace l’idea dei libri dappertutto, se siete disposti a privarvi di un libro che vi piace per farlo leggere ad altri sconosciuti lettori, se lo scambio dei libri vi sembra un modo più “caldo” e più economico di leggere liberate un libro e venite anche voi nel Cerchio Invisibile dei lettori.
- Invitandosi alle nostre feste e ai nostri incontri. Quando diciamo feste pensiamo alle cose più diverse: Passe-Livre, Aperitivi a Trama, Cene dei Lettori, spettacoli, Balli dei Lettori, presentazioni, Feste dei Lettori, Alberi dei Libri, dibattiti, Viaggi dei Lettori. Tutto quanto fa comunità, spettacolo, riflessione !
- Approfittando delle possibilità di scambio all’interno della comunità. Scambio-casa, consulenze nelle traduzioni, reciproche cortesie, richieste d’aiuto saranno incoraggiate dal sito. Non dimenticate che un bel po’ di iscritti abitano fuori Italia. E fa sempre comodo avere amici all’estero !
- Facendo proposte, avendo idee. Il sito e la trasmissione serviranno anche a provare a realizzare nuovi progetti.
- Guadagnando opportunità, anche economiche. Se saremo numerosi potremo negoziare cose vantaggiose. Poi magari facciamo pure un partito. Prendiamo l’1% alle elezioni e mandiamo a casa l’attuale maggioranza.
Perché farlo ?
Perché si condivide lo spirito del progetto, si ritengono idonei gli strumenti messi in campo, si ha una considerazione positiva della figura del lettore, si dà fiducia a chi lo ha messo in opera.
Perché si sente di avere idee, passioni e competenze da condividere con gli altri e si ha, in maniera speculare, curiosità per quelle altrui.
Perché si individua nel libro un mezzo adatto per questo “scambio”.
Perché si è interessati all’universo del libro, della lettura, dei lettori.
Perché si vorrebbe cambiare qualcosa di questo universo o metterci dentro nuove cose. E si sa che da soli è troppo complicato.
Perché leggere può anche essere una festa. Avete mai visto una festa con un solo festaiuolo ?
Come farlo ?
Prendendo confidenza con questo sito e le sue proposte.
Partecipando alle nostre Feste e ai nostri Incontri.
Regalandosi un poco poco.
Quanto costa farlo ?
Se parlate di soldi, niente.
Se parlate di tempo, quello che volete.
Se parlate di investimento personale, rileggete sopra.
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