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| Numero totale dei voti: 47 |
| I 3 AUTORI PIÙ VOTATI |
| Voti |
Autore |
| 5 |
Andrea Camilleri |
| 4 |
Daniel Pennac |
| 3 |
Georges Simenon |
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| GLI ULTIMI 5 TESTI PER IL CONCORSO |
| Concorrente |
Autore |
Testo per il concorso |
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Jane Austin |
L'autrice Jane Austin nell'elenco Vota l'autore è scritto sbagliato. Il cognome corretto dell'autrice è Jane Austen! |
| Tommaso Arcella |
Tiziano Terzani |
E' un scrittore che ha legato il suo lavoro innanzitutto alla "vita sociale" e poi al "narrare". Ha anteposto l'impegno sociale al gusto di scrivere. Senza rincorrere la notorietà a tutti i costi. |
| Gianni Garamanti |
Nick Hornby |
Uno scrittore di successo inglese a New York
Mi aspettavo che Nick Hornby ritardasse, stavo davanti all’Hot Cock da un’ora ed ero stanco. L’indirizzo era quello giusto, me l’aveva dato lui, convinto che quello fosse l’unico posto a New York dove mangiare in modo decente e senza bisogno di insultare il cuoco in lingue strane. Finalmente lo vedo, è in fondo alla strada che sta gridando nel cellulare, tiene una busta di plastica appesa a un braccio e lotta con il suo tascapane verde militare che gli si è attorcigliato intorno al collo. “Shit, shit, shit! And well… fuckin’…” di solito Nick parla un inglese sobrio con una garbata pronuncia che fa molto West London. Purtroppo, però, subisce spesso distrazioni linguistiche peculiari degli ambienti che ama e frequenta: stadi di calcio e pub. Mi fa un cenno ed entra nel pub, con il gomito intrappolato tra la giacca e la camicia che porta fuori dai pantaloni. Quando ci sediamo impreca ancora un po’ con il tipo all’altro capo del telefono: l’Arsenal è stata appena sconfitta.
Arriva una cameriera in culottes e reggiseno. Lui non sembra farci caso, è preso dal menu che gli si apre da tutte le parti fuorché da quella giusta. Io ordino Chicken Tenders, quattro strisce di filetto di pollo impanato, patatine fritte, salsa piccante e crema acida. Lui dice che ci deve pensare, la cameriera fa per allontanarsi, lui l’afferra per un braccio: “Take me a T”, la T. sta per Tennents Lager, la birra chiara scozzese. Paghi tu?, faccio cenno di sì (intanto l’editore mi rimborserà, prima o poi), lui aggiunge: “Two Jim Beam Steaks”, tagliata di manzo marinata con funghi e cipolle che all’Hot Cock servono con pomodori rossi maturi, verdure cotte a vapore, salsa piccante e l’immancabile crema acida.
Dico che dovrebbe firmare il foglio che gli ho portato. Risponde che non se ne parla nemmeno, non prima del concerto. Concerto? “Van Morrison” fa lui riempiendosi la bocca con le patatine fritte offerte dal pub e, quasi contemporaneamente, succhiando la schiuma che trabocca dal boccale di birra che gli hanno appena portato. Poi mi chiede a brutto muso se mi piace Van Morrison. Insomma… “Fuck!”. Ribatto che le sue ultime incisioni sono un po’ commerciali a scapito della qualità, “Vaffanculo!” dice che non capisco un cazzo di musica. Mentre mangiamo gioca a fantaboxe culturale: grandi album rock contro scadenti prime opere di grandi letterati, formazioni di calcio, che recita a memoria come farebbe un prete con l'avemaria, contro modesti film di grandi registi, epici fumetti della Marvel contrapposti a dischi pop degli anni ‘80. Così via fino a che ordiniamo una fonduta di cioccolato al Rum, che servono con salsa piccante aggiungendoci sopra una spennellata di crema acida.
La cameriera torna al nostro tavolo, sorride a Nick, lo chiama per nome e ci scherza un po’. Poi passa il conto a me. Io pago e usciamo di fretta, il concerto di Van Morrison sta per iniziare. |
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Miguel de Cervantes |
Un cus cus ricco ma vegetariano, dato che Miguel è stato a lungo in terre arabiche e che io non mangio pesce e poco di carne; inoltre un dolce tipo Halvas di semolino (semolino, olio, zucchero e mandorle), del vino fresco e leggero (fate voi, forse un retcina) e frutta secca e fresca, per tirare tardi parlando di mulini a vento e situazione politica attuale. FOrse in antipasto, ripensandoci, una insalata greca (ma anche turca volendo) con pomodori, cetrioli, cipolla, peperoni, olive e un po' di feta.
In ogni caso, per bacco, non invitate Cervantes a mangiar la paella, ne ha le palle piene. olè. Resto anonim perché odio i concorsi quanto amo il cuscus |
| patrizia cerreti |
Chitra Divakaruni |
Sogno una cena con riso, verdure speziate e frutta esotica con sapori e profumi indiani ...piccanti, dolci, acuti per ricordare e riportare alla memoria...aiutare nelle decisioni importanti APRIRE IL CUORE A TUTTI.
E songo di conoscere una vera Maga delle Spezie!!!
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