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venerdì 30 luglio 2010: ad oggi ci sono 15708 utenti registrati, 17524 libri liberati e 353 recensioni.

La storia del Passe-Livre

2002
A metà novembre del 2002 “Leggere per” è invitata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze a fornire i libri per una cosa che si chiama “Scaffale del Libro Scambio” e che si ispira al bookcrossing.

Onestamente di questa parola, che, chi sa perché, ci fa pensare a orchi e animali feroci, sappiamo poco e nulla. Mentre procuriamo i libri ci documentiamo e veniamo a sapere che esistono al mondo dei pazzerelli che lasciano i libri in posti strani: giardini, autobus, bar, cabine telefoniche… Niente di male: il mondo è bello perché è vario. Ma un tarlo ci si insinua dentro. Studiamo e scopriamo che nel mondo alcune centinaia di migliaia di lettori praticano questa pratica attraverso un sito, con molta passione e con un forte senso di appartenenza. L’idea è nata negli Stati Uniti dalla genialità di Ron Hornbaker (un altro nome dall’onomatopea ferina). Capiamo meglio di che si tratta, o riteniamo di aver capito, e restiamo affascinati.

Ci colpiscono subito due cose: un qualcosa di paradossalmente élitario e “evangelizzante” nel sistema; la quasi totale ignoranza del meccanismo in Francia. Mentre all’epoca in Italia ci sono più di 8.000 bookcrosser (si chiamano così), in Inghilterra più di 14.000, in Germania più di 10.000, in Francia gli adepti sono meno di 300, e, a naso, quasi tutti anglosassoni. Intuiamo subito che possiamo provare a sviluppare nell’esagono un sistema simile più vicino ai nostri gusti. Diciamo più mediterraneo e più solare. Insomma ci sembra che dietro la pratica liberatoria dei libri ci sia una voglia più accentuata di creare un legame, anche fisico, fra i lettori che non può esaurirsi nelle procedure da web. Facile a dirsi, un po’ più complicato a farsi. Siamo aiutati dal fatto che “Leggere per” all’epoca ha una sede a Parigi, nel quartiere del Marais, che si chiama, con poca fantasia, “Leggere per 2” ed è una libreria-caffè tutta italiana.
La cosa resta comunque complicata.

2003
Il caso ci fa incontrare una dama nera fiorentina a Parigi, che si incuriosisce della nostra ambizione e la prende in carico. L’anno precedente “Leggere per” ha organizzato uno stand italiano controcorrente (era il 2001, in era Berlusconi Presidente) al Salon du Livre di Parigi, quando l’Italia è stata ospite d’onore della manifestazione. Fra gli ospiti nel nostro spazio c’era anche l’Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze, che si trova coinvolto in modo attivo nei travagliati giorni della contestazione parigina a Sgarbi e al Cavaliere. In verità noi c’entriamo un poco. Partendo dall’esperienza positiva (Sgarbi a parte) del 2001 il Comune decide di essere parte attiva nel progetto. Si decide, sempre con l’aiuto della dama nera, che al Salon du Livre di Parigi ci sarà un grande stand italiano, animato e finanziato da Regione Toscana e Comune di Firenze e organizzato e gestito da Leggere per. Insieme all’Assessorato fiorentino decidiamo di lanciare al Salon questa specie di passa-scambio-libro, che “Leggere per” battezza come “Passe-Livre. Il Cerchio Invisibile dei Lettori”.

La città di Firenze “libererà” 2.000 libri italiani fra frequentatrici e frequentatori della manifestazione. I giorni che precedono l’apertura del Salon sono turbati da venti di guerra, una guerra che non piace tanto a Firenze quanto a Parigi. Lanciamo nelle due città l’iniziativa “10.000 libri per la pace. Neanche una pallottola per la guerra”, invitando i lettori fiorentini e parigini a regalare all’iniziativa del Passe-Livre un libro che sia anche un messaggio di pace. I libri arrivano numerosi.

Venerdì 21 marzo il Passe-Livre viene inaugurato al Salon da Simone Siliani, all’epoca Assessore alla Cultura. E’ un bel momento di coinvolgimento emotivo e intellettuale. Partecipano in tanti: lettori, editori, scrittori, amministratori. Ci regalano libri case editrici importanti come Gallimard, Christian Bourgois, Actes Sud, Alteredit, Sabine Wespieser, Métailié, L’Inventaire, che sposano il nostro progetto. Autori italiani e francesi portano un libro in dono. Ricordiamo Maurizio Maggiani, Isabelle Miller, Ermanno Rea, Benito Merlino, Pino Cacucci, Domenico Starnone. Lettori francesi e italiani aderiscono generosamente. Senza che nessuno l’abbia deciso, nel nostro stand compaiono le bandiere arcobaleno della pace. Resteranno esposte fino alla fine del Salon. In tre giorni i 2.000 libri finiscono, i lettori sono incuriositi e entusiasti. Molti lasciano frasi di ringraziamento su un livre d’or.

Le due gentildonne del nostro ufficio stampa riescono a far pubblicare, giusto all’ultimo giorno del Salon, un articolo sul Passe-Livre da Télérama. E’ saltato il tappo. Seguono articoli su Le Journal du Dimanche, 20 Minutes, Zurban, Lire, servizi televisivi su France3, interviste radiofoniche su France Inter, RTL, Radio Bleue. Fronteggia l’assalto dei media Pascale Chevassu (21 anni, studentessa universitaria, impiegata part-time in libreria da “Leggere per 2”).

L’attenzione dei media e, soprattutto, il fatto che lettrici e lettori comincino a scambiare sul nostro scaffale in rue Beautreillis libri ci induce al progetto ambizioso di realizzare l’opera completa. Creiamo il logo e le prime etichette (le cambieremo cinque volte !), disegniamo il profilo dei nostri due eroi: Betta Letta e Laurent Lisant. Cominciamo a lavorare al sito e ci immaginiamo un prototipo di totem.
L’idea del totem sarà fondamentale nel successo del Passe-Livre. Molti capiranno che non è solo un contenitore in cartone per metterci dentro i libri liberati da scambiare. È soprattutto un simbolo, una specie di piazza intorno alla quale lettrici e lettori possono riconoscersi e incontrarsi. A Firenze tutti (Marcello come grafico, Mattia come disegnatore, Claudio come progettista, Aleandro, Duccio, Lorenzo e Nicola come webmaster) lavorano gratis. Saranno poi pagati se troviamo soldi. La cosa sembra fattibile. A fine giugno la prima versione del sito è pubblicata.

Realizzato in economia e andando avanti a tentativi, con idee che cambiano ogni giorno, il sito è pieno di buchi, ma riesce a dare una prima forma al progetto. Siamo in stato di perenne povertà, ma i partecipanti al Passe-Livre, lentamente, cominciano a crescere.
Al ritorno dalle vacanze, il 25 agosto, ci connettiamo al sito. Siamo stupefatti dalle centinaia di registrazioni e dal fatto che ogni giorno ci siano almeno 30 nuovi passatori. Scopriamo di avere iscritti in Canada, Belgio, Svizzera e che il Passe-Livre ha avuto echi nei media in Finlandia e Giappone. Riceviamo dei mail molto belli e, a distanza, cominciano a nascere rapporti di quasi amicizia. Forse sta nascendo e crescendo quel Circolo invisibile.. Non sappiamo come, ma decidiamo di continuare.
Canadesi, belgi e svizzeri entrano prepotentemente sulla scena, rendendo parziale la nostra idea di partenza di un sito sostanzialmente italo-francese. Ci rendiamo conto che il sito deve essere molto potenziato. Ci rendiamo sempre più conto che sotto il gioco del Passe-Livre c’è qualcosa in più che la semplice libertaria circolazione di libri. Proviamo a pensare differentemente. I giornali continuano a dedicarci spazio: bellissimi articoli su Libération, Le Monde, L’Express. Arrivano le prime richieste di installazione di totem dalla Francia e dall’Italia.

Il Comune di Firenze e il IV arrondissement di Parigi studiano di “gemellarsi” sul nostro Passe-Livre. Conosciamo il delizioso terzetto di Angers con cui una sera in una “gite” sulla Loira, davanti a un eccellente piatto alsaziano, concepiamo la nuova etichetta che potrebbe aprire il Passe-Livre anche a chi non frequenta Internet. Con meno confusione nella testa ci sembra possibile andare avanti. Nonostante il sito debba migliorarsi i passatori continuano a iscriversi e quelli della prima ora dimostrano più pazienza di quanto potessimo immaginare. Troviamo un po’ di soldi con le prenotazioni dei totem. Il gemellaggio Firenze-Marais si fa. Nasce un progetto di installazione di punti Passe-Livre in alcuni ospedali a Napoli. Ritorniamo ottimisti e ci lanciamo. Il sito si ristruttura, sia pure un po’ per volta, e sembra piacere. L’iniziativa “Le Passe-Livre dans le Marais” è davvero un successo: in tre giorni, 14-15-16 ottobre, da “Leggere per 2” lettrici e lettori vengono a liberare più di 500 libri per costituire il fondo dei totem nel Marais. Riceveno in cambio un bicchiere di Chianti e due crostini toscani, amorevolmente preparati da Benedetta Vitali, e generosamente offerti dal Comune di Firenze.

A seguito di questa iniziativa e della proliferazione del sistema Passe-Livre il settimanale Zurban, diffuso in centinaia di migliaia di copie, nel numero in edicola il 3 dicembre inserisce Gennaro Capuano, considerato il “concepteur” del Passe-Livre, fra i 75 parigini che animano e stimolano la vita culturale della città. Esagerati! Ci arrivano richieste di adozioni del sistema Passe-Livre da Brest, Montpellier, Marsiglia. Speriamo bene. Abbiamo fatto le corse per rispettare la data del 15 dicembre con il trio di Angers. Per la sera del 19 il totem doveva essere montato all’Autrement Café e riempito dei libri raccolti precedentemente. Ci siamo riusciti grazie alla velocità di Claudio Chiarusi e della sua ditta Stampa in Stampa che a Firenze produce materialmente i nostri totem. Così venerdì 19 dicembre 2003 viene inaugurato il primo totem del Passe-Livre alla presenza di oltre cinquanta lettori.

2004
Il Passe-Livre entra in pompa magna nella Ville Lumière. Siamo a venerdí 30 gennaio. É il grande giorno degli otto totem. Funzionerà tutto ? La mattina viene inaugurato dal sindaco del IV, madame Dominique Bertinotti, il primo totem al Collège Couperin, fra giovani incuriositi e professori preoccupati che non circolino libri “licenziosi”. A pranzo arriva da Firenze l’Assessore Simone Siliani per rappresentare, anche personalmente, la partecipazione di Firenze all’iniziativa. Nel pomeriggio inaugurazioni all’Ospedale dell’Hotel-Dieu e all’ufficio delle poste in rue Moussy. Infine “serata di gala” (stiamo scherzando!) nei locali della Mairie del IV.

Sono presenti più di cento lettrici e lettori, particolarmente allegri. Si segnala la simpatica partecipazione di un gruppo di bookcrossers che hanno fatto di tutto per far notare i libri portati e il fatto che all’interno degli stessi ci fossero le etichette del bookcrossing e non quelle del Passe-Livre. Alla nostra risposta che siccome non partecipiamo, per principio, a guerre di religione e che quindi non facciamo distinzioni di etichetta ci sembra rimangano un po’ male. A fine febbraio due città di mare approdano al Passe-Livre. Stanno agli opposti: una nel caldo Mediterraneo è Napoli, l’altra nel freddo Atlantico è Brest. A Napoli i totem saranno quattro, nell’Ospedale del II Policlinico della città, all’interno di una più grande progetto di “umanizzazione” della cura al malato. La cosa ci inorgoglisce. A Brest per fine marzo ci sarà una prima installazione di tre totem. Questo grazie all’impegno delle splendide bibliotecarie della Biblioteca Neptune. A Parigi ci sarà uno stand tutto per il Passe-Livre, grazie alla partecipazione della città di Firenze, al tradizionale Salon du Livre. Canal Plus ci dedica un lungo servizio televisivo. In un giorno ci sono migliaia di contatti al sito. Intanto a Brest il Passe-Livre fa faville con 90 iscrizioni in pochi giorni, mentre l’esperienza napoletana scalda cuori e teste.

Qualcuno ha evocato nel Passe-Livre l’immagine della bottiglia nel mare con un messaggio dentro. Incredibile: veramente ci arriva un messaggio dal mare. Ma non attraverso una bottiglia, attraverso la posta elettronica. Viene da Montreal, in Canada, più precisamente dal Quebec e lo firma una gentile signora, dalla prosa allegra e calorosa. Ci dice che nel Quebec vorrebbero adottare il Passe-Livre e sarebbe opportuno meglio capire come si può sviluppare una partnership. Spaventati dall’Oceano che ci separa, pensiamo subito di chiudere le comunicazioni. La signora però ci è, istintivamente, troppo simpatica e decidiamo di andare avanti. Dal dipartimento del Tarn, la città di Albi, dai caratteristici mattoni rossi, si avanza per essere un Punto Passe-Livre nel Sud-Ouest francese. Tutta la città si coinvolge e alcuni passeurs albigesi sono i protagonisti di un lungo documentario di France3 che va in onda a fine settembre nel programma-cult “J’ai pas sommeil”.

Possiamo pensare di scambiarci libri dalle funivie ? Evidentemente si: è quello che le simpatiche studentesse di Grenoble si immaginano e ci propongono in autunno, impegnandosi nel fare diventare anche la loro città un luogo del Passe-Livre. Comincia lo studio del problema, l’organizzazione dell’installazione dei totem, la ricerca delle risorse finanziarie necessarie.

2005

Mentre avviamo la nostra trattativa-sogno con Controradio che diventerà poi la “Repubblica dei Lettori” si materializzano le installazioni Passe-Livre a Grenoble e ad Albi, qui con una versione pasticciera molto golosa e intrigante. Intanto riemerge dall’oceano la simpatica signora del Quebec: hanno deciso di adottare il Passe-Livre ed è una cosa molto più grossa di quanto avessimo immaginato. Montreal sarà la Capitale Mondiale del Libro per l’Unesco da maggio 2005 per un anno. E gli organizzatori hanno deciso di fare del Passe-Livre un’asse importante delle iniziative che si svilupperanno per dodici mesi. Postazioni Passe-Livre saranno presenti in decine di librerie. Gli amici librai “castorini” sfatano la favola che il Passe-Livre non faccia vendere libri. Meditate gente, meditate.

Il lancio è super con articoli e trasmissioni in mezzo Canada. Gli organizzatori sono contenti, i lettori sono contenti, i librai sono contenti. Anche noi siamo contenti, con un po’ di rossore: non avremmo mai pensato di diventare una “icone” di una manifestazione così prestigiosa. Come se non bastasse ci consultano anche dalla Martinica per fare il Passe-Livre anche sull’isola Perché non si pensi che ci montiamo la testa fra Parigi, Canada e Caraibi, ci concentriamo realisticamente e senza pigrizie su Firenze e dintorni. E lavoriamo per il rilancio del Passe-Livre italiano. L’occasione è la riapertura di un noto locale di socialità e cultura del vecchio centro: BZF. L’inaugurazione di BZF è contemporaneamente la scoperta per molte lettrici e lettori fiorentini di come un’idea, nata nel 2002, si è evoluta nell’esperienza francese e francofona. In un solo giorno, il 12 ottobre, raccogliamo quasi 400 libri e 200 nuove adesioni. Grazie a BZF.

Ma la Francia non si dimentica di noi, come noi non dimentichiamo gli amici francesi. Dalla Val de Marne ci arriva la richiesta di studiare un progetto per una cospicua installazione di totem per i comuni della agglomerazione. Si comincerà a lavorare alla cosa agli inizi dell’anno prossimo. Più ravvicinata sarà invece l’adozione del Passe-Livre da parte di San Casciano Val di Pesa. Per chi non conoscesse questo delizioso paese del Chianti diciamo che è un luogo ideale per i libri e per la socialità. I sancascianesi sono una vera comunità e da sempre, con la variegata attività della Biblioteca Comunale diretta da Cecilia Bordone, i libri fanno parte della vita quotidiana. Il 2005 del Passe-Livre si chiude con un albero e con un brindisi. L’albero è quello in legno costruito per la Biblioteca di San Casciano Val di Pesa che vieni riempito di libri donati dalle passeusses e dai passeurs per prepararsi alla grande festa di lancio del Passe-Livre nel paese. Il brindisi invece è quello che si fa in BZF, giovedì 29 dicembre, per salutare vecchio e nuovo anno. Buon 2006.

2006
Il Passe-Livre debutta, come avevamo annunciato a fine dell’anno scorso, nella bella cittadina di San Casciano Val di Pesa, a pochi chilometri da Firenze e già immersa nel verde Chianti. Sabato 21 gennaio la serata di inaugurazione è stata un successo. Quasi duecento persone presenti, più di cento libri liberati e altrettante iscrizioni. Questo grazie al grande lavoro di preparazione fatto dalle appassionate bibliotecarie e all’impegno dell’Assessore alla Cultura, Veronica Cei, perché ci fosse tutto quello che serviva. In Biblioteca si sono allegramente liberati libri, si è bevuto e mangiato, si è giocato a una particolarissima tombola, definita “Tombola Letteraria”, che abbiamo inventato per l’occasione.

Nel gioco ci ha aiutato Antonio Petrocelli, attore in tanti film del buon cinema italiano. Abbiamo avuto anche il piacere di avere come gradito ospite Monsieur Bernard Claude Micaud, Console di Francia e Direttore dell’Istituto Francese a Firenze, dove a breve si inaugurerà un nuovo Punto Passe-Livre. Martedì 21 marzo battesimo per il Passe-Livre franco italiano negli stupendi locali di Piazza Ognissanti dell’Istituto Francese. Fa da padrino al varo del progetto con molta simpatia l’attore Giuseppe Cederna. A proposito di attori due giorni dopo il Passe-Livre sale sul palcoscenico dello storico teatro della Pergola dove diventa un punto di incontro e di scambio per spettatori e abbonati.



Il Teatro della Pergola si coinvolge davvero e sperimentiamo una sorta di volontariato Passe-Livre 4 passeuses e 1 passeur presidiano a turno il Punto, dando informazioni, registrando iscrizioni, liberando libri. Come “contropartita” del loro impegno, si vedono gratis in platea la rappresentazione. Logica dello scambio, no? A fine mese c’è una nuova città Passe-Livre in Francia: è la floreale Rosny-sous-Bois, con un bellissimo giardino, preso a prestito per il disegno, ideale per lasciarci i libri. Aprile vede in Italia il Passe-Livre mettersi al servizio della politica. Leggere per e Controradio, con la Repubblica dei Lettori lanciano una grande sfida politica e libraria al Cavalier Silvio Berlusconi. Questa campagna elettorale durerà fino a domenica 9 aprile, quando si andrà a votare per rinnovare il Parlamento. Usando in modo martellante la nostra trasmissione invitiamo cittadine e cittadini a mettere in circolo un libro che sia anche una espressione di voto. I libri vanno depositati in 15 covi, per poi essere liberati tutti insieme domenica 9 all’SMS di Rifredi a Firenze.

I covi che hanno aderito sono della più varia specie: bar, librerie, tripperie, associazioni. Grazie a: Anelli Mancanti, BZF, Cabina Teatrale, CGIL, Leggere per, Libreria Fahrenheit, Libreria Florida, Libreria il Koala, Libreria il Menabò, Poncif, RockBottom, Sosta del Rossellino, Stazione di Confine, Trippaio di Careggi, Trippaio di Viale Europa. La risposta del popolo dei lettori è forte e chiara con centinaia di libri liberati. La campagna di liberazione, in tutti i sensi, è accompagnata da momenti festivi e riflessivi (più festivi che riflessivi, per la verità) con il buon Silvio costretto a battersi nell’ordine con: vino, interculturalismo, trippa, canzone e pastiera napoletana. Nei match viene sconfitto più sonoramente che nelle urne. A noi sta bene così. In luglio “Notte dei Libri” con Passe-Livre “arboreo” a Mehylan, microscopico paese nei pressi della Garonna. Fino a notte fonda un sacco di gente gira intorno all’albero dei libri e a noi viene un’idea.

Al rientro dalle vacanze ci accordiamo con gli amici dell’Ambasciata di Marte” per sperimentare un Passe-Livre giovane nella loro sede. Per chi non la conoscesse l’Ambasciata è a Firenze un punto di incontro irrinunciabile per chi vuol stare insieme senza troppa puzza sotto al naso. Non pochi dei 9.000 iscritti dell’associazione si iscrivono anche al Passe-Livre. A metà ottobre inaugura un nuovo Punto Passe-Livre francese a Meylan, sotto Grenoble, con commenti entusiastici. Cose in grande in Val-de-Marne dove i tre comuni di Alfortville, Creteil e Limeil hanno fatto le cose in grande consorziandosi in un Passe-Livre in rete.

Festa d’apertura sabato 14 ottobre con frequentatissimo “Bal à lire”. Noi prendiamo nota. Il 12 novembre Passe-Livre e Repubblica dei Lettori diventano un’unica comunità. E qui comincia una nuova storia

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